INOVAR Network, oggetto di un case study sul modello organizzativo a rete

“La realizzazione virtuale di una super-mente, di un super-professionista, qualitativamente preparato e sufficiente per creare qualcosa di unico, completo e funzionale per il cliente finale.”
E’ questa, in sintesi, la definizione che meglio descrive Inovar Network.
Il 31 marzo scorso, è stata discussa, presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, una apprezzatissima tesi di laurea in Scienze della Formazione dal titolo LA METAFORA DELL’ORGANIZZAZIONE COME RETE SOCIALE. IL CASO INOVAR NETWORK.
La candidata Lara Duci, introdotta dal Relatore Ch.mo Prof. Dario Eugenio Nicoli (Ordinario di Sociologia economica e dell’Organizzazione) – e dal Correlatore Ch.mo Prof. Gerolamo Spreafico (Metodologia delle attività formative), ha individuato in INOVAR network un esempio vincente di modello reticolare,  attraverso l’analisi di un intervento formativo specifico.  Leggi di seguito un estratto della tesi.

LA METAFORA DELL’ORGANIZZAZIONE COME SISTEMA DI RETI SOCIALI. IL CASO INOVAR NETWORK
(di Lara Duci)

L’obiettivo della presente tesi è dimostrare la validità della metafora organizzativa del network.

Nella società post-moderna, la nuova fluidità generata da un mondo dominato dalla globalizzazione e dalla tecnologia impone alle imprese di svecchiarsi, di maturare e trasformarsi. In un mondo in cui tutti sono interconnessi, il vero fattore competitivo risulta essere uno smart working, ossia una politica gestionale in cui capitale umano, capitale sociale e reticolarità (intra e inter-organizzativa) diventano imprescindibili. Prende forma, quindi, l’organizzazione network, ossia una struttura che si impegna a mettere in campo tutte le risorse (strategie, tecnologie e processi) atte a coinvolgere sistematicamente tutti gli individui che compongono il proprio ecosistema nella massimizzazione del valore scambiato.

Attraverso lo strumento dell’intervista aperta, è stato possibile recuperare informazioni relativamente ad un caso concreto e ad un suo intervento.

INOVAR è un network di professioniste, impegnate ad offrire consulenza, formazione e progetti speciali mettendo in rete competenze relative a due aree di interesse: l’area della Salute e Sicurezza e l’area dell’Organizzazione e Risorse Umane. Le professioniste di INOVAR network, in particolare, si attivano nell’eliminazione del grande divario esistente tra queste due aree di competenza, attraverso la loro congiunzione, fusione e completamento, in vista di un obiettivo superiore: il benessere organizzativo.

Il benessere organizzativo non è altro che il benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative, che diventa, per le professioniste coinvolte nel network, vision, mission, finalità e modello da perseguire.

Tutto questo si dimostra in un caso di intervento formativo, interamente sostenuto e gestito dalle professioniste di INOVAR, su un’azienda del nord Italia (...). In questo caso, le fasi di analisi della domanda, di progettazione, di erogazione e di rivalutazione, sono avvenute congiuntamente tra le professioniste. Infatti, nonostante la necessità aziendale fosse esclusivamente finalizzata all’adempimento burocratico della valutazione rischio stress lavoro correlato, obbligatorio da D.Lgs. 81/08, l’interpretazione dei dati in team e l’integrazione tra competenze e professionalità ha permesso l’emersione di aree di bisogno formativo/organizzativo sconosciute, direttamente collegabili ad una situazione organizzativa disfunzionale, che non poteva essere ignorata. Gli interventi sono stati poi declinati, progettati ed erogati per categorie omogenee, sulla base di un feedback continuo tra colleghe.

(…)

Gli esiti ottenuti hanno consentito di definire l’intervento come buono, contestualizzato, preciso, ottimizzato nei tempi e nelle risorse, e soprattutto riprogettabile.

La bontà dei risultati è soprattutto dovuta alla natura reticolare di INOVAR, che ha saputo dimostrare la validità del networking: la congiunzione di competenze affini in vista di un obiettivo comune (che è il benessere organizzativo) da una parte implica la costruzione di un’interdipendenza associativa tra le partner ed il loro coinvolgimento attivo nella generazione e promozione di valore, cultura e di servizi qualitativamente elevati, dall’altra consente ad ognuna il mantenimento della propria autonomia professionale, fondamentale per differenziazione cognitiva, compartecipazione, confronto e soprattutto per offrire interventi pluridimensionali.  La costruzione di una rete sociale e professionale come INOVAR consente la realizzazione virtuale di una super-mente, di un super-professionista, qualitativamente preparato e sufficiente per creare qualcosa di unico, completo e funzionale per il cliente finale.

Sulla carta, il network è il sistema organizzativo ideale per ambiti lavorativi come quello formativo, della consulenza e dei servizi, essenzialmente per il suo profilo light: trattandosi di un’associazione virtuale tra professionisti del settore, si caratterizza come un modello democratico, meritocratico, senza costi e regolato dalla deontologia delle diverse professionalità coinvolte.

Tuttavia non è esente da limiti: la tematica inedita, la mancanza di personalità giuridica, di un sistema di contrattualizzazione efficace e di tutela legale, sono sicuramente degli ostacoli che prima o poi dovranno essere affrontati da parte delle professioniste. Da questo punto di vista, i destini di INOVAR possono essere tre: la stazionarietà, e quindi il mantenimento della natura reticolare con una conseguente limitazione del campo d’azione; la trasformazione in studio associato, che compensa la mancanza di tutela legale, ma implica l’acquisizione di molti rischi imprenditoriali; l’evoluzione, ossia l’inserimento in un ente strutturato come professionisti uniti nella finalità, dove verrebbe meno però la totale libertà decisionale.

Perciò la tesi di partenza è dimostrata. Il network è un’organizzazione che oggi come oggi funziona: è funzionale ad abbattere le resistenze del mercato, i costi e le barriere organizzative, decisionali e strutturali. Tuttavia può essere inteso come una fase di passaggio intermedio. Se, quindi, la “non” struttura del network funzionerà fino a quando si riscontreranno le circostanze tali per cui il mercato richiederà un’evoluzione verso una forma più organizzata, la filosofia che ne sta alla base persisterà sempre, essendo vincente.