WOA 2015 - XVI WORKSHOP dei docenti e ricercatori di organizzazione aziendale

During the last days of May Inovar senior partner Dr. Caterina Muzzi attended the XVI Workshop of Organizational Design and HRM Scholars (WOA), hold in Padua, that had the evocative title “Back to basics: searching for new forms of organizing”. All the papers presented and the round tables made up with entrepreneurs and start-upper have been focused on the roots of the discipline and their development for the application in actual economic and social ground. In this edition, the organizers acknowledged an increasing interest of the business environment towards the collaboration with the scientific world and they got an active and motivated participation of both entrepreneurs and HR managers. This year’s edition has also welcomed the new-born Italian Association of Organizational Design and HRM Scholars (ASSIOA) that represents an important step for the standing of the discipline in the scientific and managerial Italian field. Moreover during the conference a significant partnership has been announced: next year’s WOA will be held in July 2016 in Naples together with the EGOS Colloquium, one of the most important international conferences on Organization Studies.
For further information, please visit woa2015.assioa.it

RICERCA UNIBS - Invecchiamento e Forza lavoro

Ha preso avvio nel mese di maggio un’iniziativa di ricerca sul territorio lombardo dal titolo “INVECCHIAMENTO E FORZA LAVORO” coordinata dalla Prof.sa Caterina Muzzi del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Brescia e dalla Dott.sa Manuela Rossini del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dello stesso ateneo. La ricerca prevede l’invio via email ad alcune aziende campione del territorio lombardo di un breve questionario, compilabile online, sulla tematica dell’invecchiamento attivo della forza lavoro over 50 anni. Si tratta di un tema molto attuale, ma ancora non abbastanza analizzato, per il quale i dati ad oggi disponibili non risentono di una specifica connotazione territoriale.

Il questionario che verrà inviato si pone dunque come il primo passo per mappare lo stato e la diffusione delle politiche a supporto dell’invecchiamento attivo sul territorio lombardo al fine di sviluppare soluzioni innovative per le aziende, migliorare la qualità della vita sul posto di lavoro affinchè i lavoratori possano continuare a lavorare anche oltre i 60 anni e andare in pensione in buona salute. I primi risultati della ricerca saranno presentati prima dell’estate a Brescia. La rilevanza della tematica affrontata ha permesso alle ricercatrici di ottenere anche il supporto nella diffusione del questionario di due associazioni di primaria rilevanza a livello nazionale e locale: AiFOS – Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza – e APINDUSTRIA Brescia che diffonderanno il questionario presso i propri associati.

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STRESS LAVORO CORRELATO - giornate di approfondimento

Con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza e la gestione del rischio stress nei luoghi di lavoro l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro AIFOS, partner della campagna europea, ha promosso due giornate di approfondimento, dal titolo “Stress lavoro correlato e benessere organizzativo”, tenutesi ad Anagni (Frosinone) il 14 e 15 maggio 2015 con convegni e workshop sul tema dello stress lavoro correlato e del benessere organizzativo. La Dott.ssa Manuela Rossini senior partner di INOVAR network fra i relatori.

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INOVAR Network, oggetto di un case study sul modello organizzativo a rete

“La realizzazione virtuale di una super-mente, di un super-professionista, qualitativamente preparato e sufficiente per creare qualcosa di unico, completo e funzionale per il cliente finale.”
E’ questa, in sintesi, la definizione che meglio descrive Inovar Network.
Il 31 marzo scorso, è stata discussa, presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, una apprezzatissima tesi di laurea in Scienze della Formazione dal titolo LA METAFORA DELL’ORGANIZZAZIONE COME RETE SOCIALE. IL CASO INOVAR NETWORK.
La candidata Lara Duci, introdotta dal Relatore Ch.mo Prof. Dario Eugenio Nicoli (Ordinario di Sociologia economica e dell’Organizzazione) – e dal Correlatore Ch.mo Prof. Gerolamo Spreafico (Metodologia delle attività formative), ha individuato in INOVAR network un esempio vincente di modello reticolare,  attraverso l’analisi di un intervento formativo specifico.  Leggi di seguito un estratto della tesi.

LA METAFORA DELL’ORGANIZZAZIONE COME SISTEMA DI RETI SOCIALI. IL CASO INOVAR NETWORK
(di Lara Duci)

L’obiettivo della presente tesi è dimostrare la validità della metafora organizzativa del network.

Nella società post-moderna, la nuova fluidità generata da un mondo dominato dalla globalizzazione e dalla tecnologia impone alle imprese di svecchiarsi, di maturare e trasformarsi. In un mondo in cui tutti sono interconnessi, il vero fattore competitivo risulta essere uno smart working, ossia una politica gestionale in cui capitale umano, capitale sociale e reticolarità (intra e inter-organizzativa) diventano imprescindibili. Prende forma, quindi, l’organizzazione network, ossia una struttura che si impegna a mettere in campo tutte le risorse (strategie, tecnologie e processi) atte a coinvolgere sistematicamente tutti gli individui che compongono il proprio ecosistema nella massimizzazione del valore scambiato.

Attraverso lo strumento dell’intervista aperta, è stato possibile recuperare informazioni relativamente ad un caso concreto e ad un suo intervento.

INOVAR è un network di professioniste, impegnate ad offrire consulenza, formazione e progetti speciali mettendo in rete competenze relative a due aree di interesse: l’area della Salute e Sicurezza e l’area dell’Organizzazione e Risorse Umane. Le professioniste di INOVAR network, in particolare, si attivano nell’eliminazione del grande divario esistente tra queste due aree di competenza, attraverso la loro congiunzione, fusione e completamento, in vista di un obiettivo superiore: il benessere organizzativo.

Il benessere organizzativo non è altro che il benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative, che diventa, per le professioniste coinvolte nel network, vision, mission, finalità e modello da perseguire.

Tutto questo si dimostra in un caso di intervento formativo, interamente sostenuto e gestito dalle professioniste di INOVAR, su un’azienda del nord Italia (...). In questo caso, le fasi di analisi della domanda, di progettazione, di erogazione e di rivalutazione, sono avvenute congiuntamente tra le professioniste. Infatti, nonostante la necessità aziendale fosse esclusivamente finalizzata all’adempimento burocratico della valutazione rischio stress lavoro correlato, obbligatorio da D.Lgs. 81/08, l’interpretazione dei dati in team e l’integrazione tra competenze e professionalità ha permesso l’emersione di aree di bisogno formativo/organizzativo sconosciute, direttamente collegabili ad una situazione organizzativa disfunzionale, che non poteva essere ignorata. Gli interventi sono stati poi declinati, progettati ed erogati per categorie omogenee, sulla base di un feedback continuo tra colleghe.

(…)

Gli esiti ottenuti hanno consentito di definire l’intervento come buono, contestualizzato, preciso, ottimizzato nei tempi e nelle risorse, e soprattutto riprogettabile.

La bontà dei risultati è soprattutto dovuta alla natura reticolare di INOVAR, che ha saputo dimostrare la validità del networking: la congiunzione di competenze affini in vista di un obiettivo comune (che è il benessere organizzativo) da una parte implica la costruzione di un’interdipendenza associativa tra le partner ed il loro coinvolgimento attivo nella generazione e promozione di valore, cultura e di servizi qualitativamente elevati, dall’altra consente ad ognuna il mantenimento della propria autonomia professionale, fondamentale per differenziazione cognitiva, compartecipazione, confronto e soprattutto per offrire interventi pluridimensionali.  La costruzione di una rete sociale e professionale come INOVAR consente la realizzazione virtuale di una super-mente, di un super-professionista, qualitativamente preparato e sufficiente per creare qualcosa di unico, completo e funzionale per il cliente finale.

Sulla carta, il network è il sistema organizzativo ideale per ambiti lavorativi come quello formativo, della consulenza e dei servizi, essenzialmente per il suo profilo light: trattandosi di un’associazione virtuale tra professionisti del settore, si caratterizza come un modello democratico, meritocratico, senza costi e regolato dalla deontologia delle diverse professionalità coinvolte.

Tuttavia non è esente da limiti: la tematica inedita, la mancanza di personalità giuridica, di un sistema di contrattualizzazione efficace e di tutela legale, sono sicuramente degli ostacoli che prima o poi dovranno essere affrontati da parte delle professioniste. Da questo punto di vista, i destini di INOVAR possono essere tre: la stazionarietà, e quindi il mantenimento della natura reticolare con una conseguente limitazione del campo d’azione; la trasformazione in studio associato, che compensa la mancanza di tutela legale, ma implica l’acquisizione di molti rischi imprenditoriali; l’evoluzione, ossia l’inserimento in un ente strutturato come professionisti uniti nella finalità, dove verrebbe meno però la totale libertà decisionale.

Perciò la tesi di partenza è dimostrata. Il network è un’organizzazione che oggi come oggi funziona: è funzionale ad abbattere le resistenze del mercato, i costi e le barriere organizzative, decisionali e strutturali. Tuttavia può essere inteso come una fase di passaggio intermedio. Se, quindi, la “non” struttura del network funzionerà fino a quando si riscontreranno le circostanze tali per cui il mercato richiederà un’evoluzione verso una forma più organizzata, la filosofia che ne sta alla base persisterà sempre, essendo vincente.